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Reddito di scemenza

Ieri, su La7, quel gigante del pensiero che risponde al nome di Alessandro Barbano, condirettore del Corriere dello Sport (ma perché solo condirettore? Facciamolo almeno direttore!), ha brillantemente risolto col suo fiuto proverbiale il caso della guerriglia fra ultras del Napoli e della Roma: “Quanti di questi signori hanno completato i loro studi e quanti godono del Reddito di cittadinanza? Capisco che è una provocazione un po’ aggressiva. Ma sono curioso di capire, perché qui è il cuore del problema: la democrazia parassitaria e assistenziale con cui lo Stato governa una parte del Mezzogiorno”. E certo: è questo il cuore del problema. Se si dovesse mai scoprire che quei facinorosi percepivano il luculliano assegno mensile di 500 euro per stare sul divano (ma magari!), sarebbe inutile interrogarsi sull’abbandono scolastico; della disoccupazione, del degrado e della rabbia sociale nelle periferie urbane, soprattutto nel Centro-Sud; dei rapporti fra gruppi ultrà, criminalità comune e organizzata, estremismo politico e spesso anche società di calcio che pagano viaggi in auto, in treno, in aereo più vitto e hotel a giovinastri nullatenenti per sostenere le squadre o perché ne sono ricattate. Queste brutte cose non esisterebbero senza il Reddito di cittadinanza: infatti mica c’erano fino a tre anni e mezzo fa, quando i putribondi 5Stelle decisero di sperperare la bellezza di 7-8 miliardi l’anno ai poveri e ai disoccupati (categorie spesso coincidenti), sottraendoli ai veri bisognosi: cioè i ricchi e i ladri di Stato (categorie spesso coincidenti, ma che godono di buona stampa perché la finanziano). Prima non esistevano neppure mafia, camorra e ‘ndrangheta, fondate giusto nella primavera 2019 per arraffare il Reddito di cittadinanza. Infatti, a ogni retata antimafia, i giornaloni mica si preoccupano per le migliaia di mafiosi in circolazione, ma perché alcuni di loro rubano 500 euro al mese di Rdc. Ora però la pacchia per i poveri sta per finire: ancora sei mesi e almeno quelli “occuppabili” smetteranno di gozzovigliare a caviale e champagne con 500 euro al mese per la gioia di tutti i Barbano e i 7-800 milioni risparmiati potranno finalmente finanziare i 12 condoni fiscali del governo Meloni. Cioè torneranno ai legittimi proprietari del denaro pubblico versato da quei fessi che ancora pagano le tasse: gli evasori. La violenza dentro e fuori gli stadi, come per incanto, svanirà e gli ultras rivali si abbracceranno come agnellini nelle curve e negli autogrill, come prima del 2019. Oppure, da bravi occupabili, si troveranno un onesto lavoro nelle premiate ditte Cosa Nostra Spa, ’Ndrangheta Srl e Camorra Sas, sempreché queste – senza più il Reddito di cittadinanza – riescano a tirare avanti. (Marco Travaglio)